Passo 1 di 8 20 min
Creare l'account e configurare l'allevamento
La configurazione iniziale consiste nel dichiarare le specie che allevate con i loro parametri biologici: giorni di incubazione, dimensione della covata, ritmo di deposizione e regime di cova. Sono questi a permettere all'applicazione di calcolare le date di schiusa, invece di lasciarvele tenere a mente.
Il percorso, gesto per gesto
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Create l'account e lasciatevi guidare dall'assistente
Chiede il vostro nome, quello dell'allevamento, le impostazioni regionali e poi specie, razze e colori.
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Aprite Configurazione, scheda Specie
È la stessa schermata del passo «Specie» dell'assistente, ma più completa.
- 3
Fate clic su una specie per aprirne la scheda
Le specie fornite di serie si regolano come le vostre.
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Compilate i quattro parametri di deposizione
Giorni di incubazione, dimensione della covata, giorni tra ogni uovo, inizio della cova.
- 5
Impostate l'età di inanellamento e l'inserimento del numero
L'età attiva il promemoria; l'anno e il colore per anno sono facoltativi.
- 6
Salvate e passate alla specie successiva
Solo le specie che allevate davvero meritano questo quarto d'ora.
Un assistente vi accompagna al primo accesso
Per creare l’account servono un indirizzo e-mail e una password. Al primo accesso si apre un assistente di configurazione: il vostro nome, quello dell’allevamento, le impostazioni regionali e poi specie, razze e colori.
I passi non essenziali si possono saltare e riprendere più tardi. Quello sulle specie merita invece che vi fermiate, e il resto di questa pagina spiega perché.
Una specie non è un’etichetta, è un insieme di regole
In AviarySoft una specie porta con sé i parametri biologici che poi fanno lavorare l’applicazione al posto vostro. Si regolano in Configurazione, scheda Specie, aprendo la scheda della specie.
| Parametro | Che cosa contiene | Che cosa comanda |
|---|---|---|
| Giorni di incubazione | 21 giorni di default | La data di schiusa prevista |
| Dimensione della covata | Facoltativo | La quantità precompilata di una nuova deposizione |
| Giorni tra ogni uovo | Facoltativo | Il tempo che la covata impiega a formarsi |
| Inizio della cova | Deposizione completa, o numero d’uovo | La data in cui l’incubazione parte davvero |
| Età di inanellamento | Facoltativo | Il promemoria di inanellamento dopo la schiusa |
I tre parametri centrali sono recenti, e sono quelli che cambiano di più. Rispondono a una domanda che i programmi di allevamento pongono di rado, anche se decide tutto il resto.
La scheda di una specie. Le quaglie covano a deposizione completa: l'incubazione partirà dal dodicesimo uovo.
- 1 I giorni di incubazione. Sono loro a dare la data di schiusa una volta iniziata la cova.
- 2 La dimensione della covata, che precompila la quantità di una nuova deposizione. Lasciatela vuota se varia.
- 3 Il ritmo di deposizione: quanti giorni separano due uova. È ciò che distribuisce la covata nel tempo.
- 4 Il regime di cova, il parametro decisivo: a deposizione completa, oppure dall'uovo n. 1, 2 o 3.
- 5 L'età di inanellamento, in giorni dopo la schiusa. Vuota, disattiva il promemoria.
- 6 La forma di inserimento del numero di anello: due caselle con l'anno già compilato, o un campo libero copiato com'è inciso.
Da quale uovo la femmina inizia a covare?
Una femmina non cova necessariamente il giorno in cui depone. Tra il primo uovo e l’inizio reale dell’incubazione possono passare un giorno o due settimane, ed è questo scarto, non la data di deposizione, a determinare la data di schiusa.
Esistono tre regimi, e il campo Inizio della cova li esprime tutti e tre.
Cova precoce. La femmina si sistema dal primo o dal secondo uovo e continua a deporre mentre cova. Ogni uovo inizia la sua incubazione alla propria data, e i piccoli nascono scaglionati. Impostazione: dall’uovo n. 1 o n. 2.
Cova intermedia. La femmina inizia a metà deposizione, verso il terzo uovo. Le prime schiuse sono raggruppate, le ultime ritardano. Impostazione: dall’uovo n. 3.
Cova a deposizione completa. La femmina accumula la covata senza covarla e si sistema una volta deposto l’ultimo uovo. Tutte le uova partono insieme e schiudono insieme. È anche, meccanicamente, il regime di ogni uovo messo in incubatrice. Impostazione: a deposizione completa.
Il testo di aiuto sotto il campo indica i riferimenti che l’applicazione usa per le specie fornite, e per le vostre la scelta è vostra: conoscete i vostri uccelli meglio di un valore predefinito, e il campo si corregge in qualsiasi momento.
Le specie fornite di serie arrivano già impostate: due uova a due giorni di distanza e cova dal secondo per i piccioni, dodici uova a un giorno di distanza e cova a deposizione completa per galline e quaglie, dieci per le anatre, sei a due giorni di distanza per le oche.
Una voce fa eccezione, e di proposito: «Uccelli esotici» raccoglie uccelli i cui ritmi di deposizione non hanno nulla in comune. Nessun valore predefinito sarebbe corretto per tutti. Se ne allevate uno, createlo come specie a sé e dategli i suoi parametri.
Configurazione, scheda Specie: ogni riga riassume i suoi parametri di deposizione in una frase.
- 1 Le schede della configurazione: specie, razze, colori, stati, viste, dashboard e navigazione.
- 2 Il riepilogo di una specie configurata: giorni di incubazione, dimensione della covata, ritmo e regime di cova.
- 3 «Uccelli esotici» indica solo i giorni di incubazione: la voce raccoglie uccelli troppo diversi perché un unico valore sia corretto.
- 4 La matita apre la scheda della specie, dove si regolano questi quattro valori.
Che cosa producono in concreto questi parametri
Il calcolo applicato è questo, in tre tempi:
- Punto di partenza Data del 1° uovo
- + (rango − 1) × intervallo il tempo in cui si forma la covata
- Passaggio intermedio Inizio della cova
- + giorni di incubazione quelli impostati per la specie
- Risultato Schiusa prevista
Il rango è limitato dalla deposizione reale: una specie impostata sul terzo uovo che ne depone solo due parte dall’ultimo deposto, in mancanza di un terzo. E «a deposizione completa» equivale a prendere la quantità reale come rango di innesco.
Tre esempi, con i parametri forniti di serie:
| Specie | Parametri forniti | 1° uovo deposto | Ultimo uovo | Inizio della cova | Schiusa prevista |
|---|---|---|---|---|---|
| Piccioni, 2 uova | 2 giorni di intervallo, dal 2° uovo, 18 giorni | 1 aprile | 3 aprile | 3 aprile | 21 aprile |
| Oche, 6 uova | 2 giorni di intervallo, deposizione completa, 30 giorni | 1 aprile | 11 aprile | 11 aprile | 11 maggio |
| Galline, 12 uova | 1 giorno di intervallo, deposizione completa, 21 giorni | 1 aprile | 12 aprile | 12 aprile | 3 maggio |
Nelle galline lo scarto tra data di deposizione e data di schiusa arriva a trentadue giorni, undici dei quali per la formazione della covata. Senza questo parametro, l’applicazione annuncerebbe una schiusa con undici giorni di anticipo.
Che cosa vedrete registrando una deposizione
Non appena una specie ha un ritmo di deposizione, la sua scheda cambia forma, e la ritroverete nel passo dedicato alle deposizioni:
- il campo data si intitola Data del 1° uovo e non più semplicemente data;
- compare un campo Inizio della cova, precompilato dal calcolo qui sopra e modificabile;
- la quantità arriva precompilata con la dimensione della covata dichiarata, anch’essa modificabile.
Quel campo modificabile non è una precauzione di facciata. Due pratiche correnti sfuggono a qualunque calcolo per specie: il ritiro delle uova sostituite da uova finte, che sincronizza di proposito le schiuse, e l’incubatrice, dove tutto parte lo stesso giorno. In entrambi i casi correggete la data e il calcolo si fa da parte.
L’inserimento del numero di anello
Il numero di anello resta un identificativo libero, perché ogni federazione incide a modo suo. La scheda della specie vi fa scegliere la forma di inserimento che corrisponde ai vostri anelli, e questa scelta riguarda solo la comodità di digitazione.
Numero poi anno divide il campo in due caselle. L’anno in corso arriva già compilato e vi resta solo il numero da digitare. È la forma adatta agli anelli il cui anno chiude l’incisione.
Campo libero mostra una sola casella, dove ricopiate l’incisione così com’è. Sceglietelo se i vostri anelli portano l’anno altrove che alla fine, o non lo portano affatto.
Un terzo parametro, il colore dell’anello per anno, mostra il numero sul colore dell’anno di nascita, come sull’anello reale. La tabella arriva precompilata con il ciclo di sei anni della COM, e ogni riga si può modificare, perché i colombi viaggiatori e il pollame seguono altre sequenze.
Gli anelli già registrati non cambiano mai quando toccate questi parametri, e si possono modificare in qualsiasi momento, specie per specie.
Razze e colori: cominciare in piccolo
Ogni specie ha le proprie razze e i propri colori o mutazioni. La tentazione è inserire tutto subito, compreso ciò che si spera di allevare un giorno.
Meglio il contrario: dichiarate ciò che avete oggi in voliera. Aggiungere una razza richiede dieci secondi il giorno in cui arriva il primo uccello di quella razza, mentre un elenco di quaranta razze di cui tre in uso rallenta ogni inserimento per anni.
Che cosa potrete cambiare più tardi, e che cosa resiste
Quasi tutto si modifica in seguito: specie, razze, colori, stati, tipi di monitoraggio sanitario, tipi di esposizione, categorie di spesa.
Due limiti vale la pena conoscerli fin d’ora. Gli elementi contrassegnati come «Sistema», le specie e gli stati forniti di serie, non si eliminano; si disattivano, il che li toglie dagli elenchi senza toccare i dati che già li usano. E una razza o un colore usati da un uccello non si possono più eliminare finché quell’uccello esiste, il che è una protezione e non un fastidio.
La configurazione è memorizzata sul server e vi segue tra i dispositivi. Quello che impostate sul computer lo ritrovate sul telefono.
Che cosa avete sullo schermo alla fine di questo passo
Un allevamento con un nome, le vostre specie dichiarate con i loro parametri di deposizione e una dashboard vuota che aspetta solo i vostri uccelli.
Aggiornato il 25 agosto 2026