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Registrare i primi uccelli
Un uccello si crea con cinque informazioni obbligatorie, specie, razza, sesso, numero di anello e stato, cui si aggiunge una data di nascita che accetta anche il solo anno quando il giorno esatto è ignoto, come accade di solito per un soggetto acquistato adulto.
Il percorso, gesto per gesto
- 1
Aprite Uccelli e premete il pulsante di aggiunta
Su cellulare il pulsante flottante in basso fa lo stesso.
- 2
Compilate i campi obbligatori
Specie, razza, sesso, numero di anello, stato e data di nascita, dove basta l'anno.
- 3
Scegliete la provenienza
Nascita, acquisto, dono, prestito o scambio. I campi successivi si adattano.
- 4
Dichiarate i genitori se li conoscete
La coppia d'origine si crea dalla scheda, non deve esistere prima.
- 5
Aggiungete una foto se ne avete una
JPG, PNG o WebP, ottimizzate automaticamente.
- 6
Salvate e proseguite
Per riprendere un intero allevamento, usate il modulo di inserimento in blocco.
L'elenco degli uccelli in vista Elenco. Le viste Griglia e Tabella mostrano le stesse schede in altro modo.
- 1 Il pulsante di aggiunta e la sua freccia per l'inserimento in blocco quando riprendete un intero allevamento.
- 2 La ricerca, che copre nome, numero di anello e razza.
- 3 I filtri combinabili: specie, stato, sesso, voliera, provenienza e preferiti.
- 4 Una riga di uccello: l'anello come identificativo principale, poi sesso, specie, razza, stato e colore.
Il modulo, campo per campo
Dalla pagina Uccelli, il pulsante di aggiunta apre il modulo. Specie, razza, sesso, numero di anello, stato e data di nascita formano la base obbligatoria. Se conoscete solo l’anno, passate il campo data all’inserimento per anno invece di inventare un giorno.
Il sesso può restare ignoto. È il caso normale dopo una schiusa, e la scheda proporrà più avanti «Maschio» e «Femmina» come azione rapida, con un solo clic, senza riaprire il modulo.
Il numero di anello è l’identificativo principale
Il campo è del tutto libero, e non è un caso: ogni federazione ha il suo formato. Inserite il numero esattamente come è inciso, che assomigli a «2345/26», a «BPC PR 503 105» o a «ABS-KJ-24-042».
L’unica regola è l’unicità per specie all’interno del vostro allevamento. Abituatevi a un formato costante fin dai primi inserimenti: è ciò che renderà affidabili le vostre ricerche e i vostri ordinamenti.
Da dove viene l’uccello
La provenienza si sceglie nella scheda: nascita nell’allevamento, acquisto, dono, prestito o scambio. A seconda della scelta compaiono campi per il prezzo, il venditore, l’indirizzo o la descrizione dello scambio.
Non è burocrazia. Il prezzo di acquisto alimenta il costo di acquisizione che comparirà nella vostra analisi finanziaria, senza dover reinserire nulla altrove.
Dichiarare i genitori senza uscire dalla scheda
Più in basso nel modulo, la sezione genealogia chiede da dove viene il soggetto: genitori ignoti, coppia classica, gruppo poligamo o gruppo complesso. La scelta non è secondaria, decide la certezza della filiazione, e il passo «Formare una coppia» vi torna sopra nel dettaglio.
Non appena si sceglie uno dei tre modi, un interruttore propone di creare qui la coppia d’origine. Il sottomodulo riprende l’essenziale di quello delle coppie: riproduttori, nome, data di formazione, stato, voliera e gabbia da riproduzione. E come nel modulo della coppia, un riproduttore non ancora presente in allevamento si crea dal campo di ricerca, senza perdere quanto state scrivendo.
È il percorso naturale quando registrate un giovane nato da voi mentre i suoi genitori non sono ancora accoppiati sullo schermo. Non dovete uscire dal modulo, né tornare più tardi ad agganciare l’uccello alla sua coppia.
La sezione genealogia del modulo. La coppia d'origine si crea qui, con la sua voliera e la sua gabbia.
- 1 La voliera si assegna dalla scheda, senza passare dalla tavola delle voliere.
- 2 Il tipo di riproduzione dei genitori, che decide la certezza della filiazione.
- 3 L'interruttore che apre la creazione della coppia d'origine, senza uscire dalla scheda.
- 4 Il sottomodulo della coppia: riproduttori, nome, data di formazione, stato, voliera e gabbia.
State riprendendo un allevamento già avviato
Registrare sessanta uccelli uno per uno non è obbligatorio. Il modulo di inserimento in blocco definisce prima i valori comuni, specie, razza, sesso, e poi vi lascia personalizzare ogni riga, di solito anello e nome. Ogni riga si duplica con un pulsante, il che evita di riscrivere un’intera nidiata.
Iniziate dai riproduttori. Sono quelli che vi serviranno già al passo delle coppie, e il resto del patrimonio si può registrare nei giorni successivi.
Lo stato conta più di quanto sembri
Sono forniti sei stati, ciascuno con un effetto preciso.
| Stato | Che cosa significa |
|---|---|
| Attivo | L’uccello è vivo e presente. Conta nel patrimonio e nelle statistiche |
| Venduto | Fa comparire prezzo di vendita, data e dati dell’acquirente |
| Prestato | Aggiunge la data di rientro prevista e il destinatario |
| Donato | Annota la data e i dati del destinatario |
| Deceduto | Toglie l’uccello dal patrimonio attivo, senza cancellarne scheda né discendenza |
| Inattivo | L’uccello non è più nell’allevamento senza essere morto, per esempio restituito dopo un prestito |
Gli ultimi quattro hanno una cosa in comune: tolgono l’uccello dal conteggio dei soggetti presenti. Resta nella banca dati, nello storico e nella genealogia, dove la sua discendenza continua a esistere. Per questo cambiare uno stato è quasi sempre meglio che eliminare una scheda.
Il ricavo di una vendita risale da solo nelle vostre finanze: non c’è nulla da reinserire altrove.
I vostri stati personalizzati sono letti come «attivo»
Potete creare tutti gli stati che volete, con il loro colore e la loro icona: in quarantena, riservato, in convalescenza, in vendita, ciò che il vostro allevamento richiede.
Una regola va conosciuta prima di crearli. L’applicazione riconosce come assenti soltanto quattro stati: venduto, prestato, donato e deceduto. Qualsiasi altro stato, compresi quelli che inventate, viene trattato come un uccello presente nell’allevamento. Un soggetto passato a «in quarantena» o «riservato» continua quindi a contare nel patrimonio, a comparire negli elenchi di selezione e a entrare nelle statistiche.
Non è un difetto né un limite, purché lo si sappia: uno stato personalizzato qualifica un uccello che avete ancora, non ne fa uscire uno dall’allevamento.
Che cosa avete sullo schermo alla fine di questo passo
I vostri uccelli visibili nell'elenco, rintracciabili per anello, e un patrimonio il cui numero compare finalmente sulla dashboard.
Aggiornato il 25 agosto 2026